Licenziamento «ad nutum» del lavoratore? I motivi vanno indicati esattamente. Lo stabilisce la Cassa

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. n. 23107/2008) ha stabilito che «l’asserita inesistenza di un obbligo dell’imprenditore di attribuire ai dipendenti, versanti nella medesima situazione di fatto, lo stesso trattamento economico e normativo, non esclude che il licenziamento ad nutum debba essere motivato in modo completo e coerente e che un’incoerenza possa essere ravvisata, con conseguente illegittimità del licenziamento, dal giudice di merito nell’essere stata inflitta sanzione conservativa ad altri dipendenti per il medesimo illecito disciplinare senza specifiche ragioni di diversificazione, ciò che ne esclude una gravità tale da giustificare la sanzione espulsiva».
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Sentenza della Cassazione/Dipendente chiassoso? Datore di lavoro va sotto processo

Se un dipendente arreca disturbo alla quete pubblica a finire sotto processo è il datore di lavoro. Spetta a lui infatti, secondo la Cassazione (sentenza 36737/2008) il compito di «impedire il disturbo» arrecato da dipendenti particolarmente chiassosi durante il lavoro. La Corte ha così confermato la condanna per il reato di disturbo del riposo e della quiete pubblica (previsto e punito dall’art. 659 c.p. nei confronti del proprietario di un panificio i cui dipendenti facevano schiamazzi ad ogni ora del giorno e della notte.
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Europa: la Commissione promuove i «Giorni europei del lavoro»

Anche quest’anno la Commissione europea, attraverso le rete Eures, promuove i «Giorni europei del lavoro». Il programma, iniziato nel 2006, comprende più di 500 giornate in 250 città di tutta Europa, fra cui dodici italiane (da Gorizia a Reggio Calabria, da Genova a Napoli). Lo scopo dell’iniziativa è di accrescere la consapevolezza sulle opportunità pratiche di vivere e lavorare in altri Paesi Ue, consentendo l’incontro tra la domanda e l’offerta. Secondo un’indagine Eurostat, l’Italia si conferma un Paese poco mobile. Si classifica al penultimo posto, seguita solo dalla Spagna, con appena lo 0,2% di cittadini in età da lavoro (tra i 15 e i 64 anni) che si trasferisce all’estero per lavorare per almeno quattro anni. I cittadini che si spostano di più in cerca di uno stipendio maggiore e di uno stile di vita migliore sono, invece, i Lituani, i Ciprioti, i Rumeni e i Polacchi. Le destinazioni preferite, secondo i medesimi dati, sono l’Irlanda, Cipro, il Lussemburgo, la Spagna e il Regno Unito.
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Iscrizioni entro il 5 ottobre/Master in «Criminologia e grafologia applicata»

LECCE – Scade il prossimo 5 ottobre il termine utile per potersi iscrivere al master in «Criminologia e grafologia applicata. Il corso, organizzato da Lume – Formazione Professionale in collaborazione con Iass sas, avrà una durata di 100 ore di lezioni frontali in aula e 50 ore di tirocinio presso le strutture convenzionate.
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«Eu-Sec II», la rete di ricerca per la sicurezza in Europa

Rendere l’Europa più sicura per i suoi cittadini e, allo stesso tempo, mantenere i diritti e le libertà civili è l’obiettivo della «Ricerca Europea sulla Sicurezza». Attraverso la cooperazione e il coordinamento degli sforzi ad ampio raggio, l’Ue può comprendere meglio e rispondere adeguatamente ai rischi legati ad un mondo in continuo cambiamento, nonché migliorare la sua competitività. Le soluzioni tecnologiche innovative, quale ad es. la video sorveglianza negli stadi, possono facilitare l’azione delle autorità preposte alla sicurezza. Si tratta di un nuovo progetto di ricerca congiunto, che coinvolge 23 amministrazioni europee per la sicurezza e una agenzia delle Nazioni Unite, per beneficiare dell’esperienza reciproca, evitare le duplicazioni e ottenere una massa critica di risorse. La rete di ricerca, chiamata «Eu-Sec II», è finanziata dalla Commissione europea nell’ambito del «7°Pq» per la ricerca. Questa iniziativa rientra tra le numerose azioni concrete che verranno presentate oggi alla terza «Conferenza Europea per la Ricerca sulla Sicurezza».
Fonte http://www.eurodesk.it
Info su http://europa.eu... continua

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